Con la diffusione sul proprio canale Facebook  del video in cui lo scrittore Nando Vitali racconta se stesso e il suo ultimo romanzo, CHIODI STORTI edito da EDIZIONI IOD, sabato 4 luglio si è conclusa presso Lux In Fabula la seconda edizione di QUATTRO CHIACCHIERE CON L’AUTORE.

Persona schiva, dotata di un ricco bagaglio culturale, fondatore e direttore della rivista letteraria Achab, dopo aver lavorato per anni come direttore editoriale per diverse case editrici napoletane, Vitali nel tempo ha acquisito la consapevolezza che anche in sé albergava il germe della narrativa, dando alle stampe dodici anni fa al suo primo romanzo, CHIODI STORTI, oggi rieditato.

Lo scrittore apre il filmato spiegando qual è secondo lui la funzione sociale dello scrittore – la associa metaforicamente al cardellino che i minatori esponevano nei luoghi dove scavavano per essere avvisati attraverso l’eventuale morte dell’uccellino se l’ambienta in cui lavoravano si stesse saturando di gas, salvandosi così la vita fuggendo in tempo. Quindi dopo aver citato FERROPOLI, il suo romanzo più famoso ambientato a Bagnoli suo quartiere d’origine – Vitali racconta la trama di CHIODI STORTI, frutto dell’esperienza di laboratorio di scrittura con un gruppo di ragazzini a rischio di Ponticelli.

Malgrado le mille difficoltà derivanti da un simile rapporto, lo scrittore ammette che man mano che insegnava, il primo ad apprendere da quel confronto/scontro era proprio lui.

Il romanzo è un misto di realtà e fantasia dove il furto di un’opera d’arte al Museo di Capodimonte prende spunto da una visita guidata molto turbolenta che Vitali fece per davvero al museo con i suoi ragazzi, “dando scandalo”.  A riguardo, citando Picasso, afferma: “l’arte deve scandalizzare, perché solo così può smuovere le coscienze!”

Al termine della trasmissione, abbiamo parlato con Claudio Correale, Presidente di Lux In Fabula, per conoscerne i progetti futuri. Senza giri di parole ha ammesso che insieme ai suoi collaboratori già stanno pensando a come impostare la nuova edizione della rassegna che dovrebbe partire il prossimo autunno, non escludendo di integrare novità sperimentate per l’emergenza Covid che si sono dimostrate molto costruttive nel rapporto sinergico tra autori e pubblico. Ma per scaramanzia non ha voluto anticipare nulla.

A presto…

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