CENTRO VACCINALE S. MARIA DELLE GRAZIE, TANTO DI CAPPELLO

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Pur non essendo complottista, né negazionista, né No Vax, dopo tante smentite e contro smentite degli scienziati riguardo la presunta pericolosità dei vaccini anti covid, in particolare dell’Astrazeneca, anch’io avevo iniziato a domandarmi se non fosse stato meglio aspettare per vaccinarmi. Ma poi, considerato che qualsiasi medicinale è pericoloso a prescindere, perfino una “semplice” Aspirina o un qualunque antidolorifico che siamo soliti assumere con estrema facilità quando accusiamo un labile fastidio, decisi che quando sarebbe toccato alla mia fascia di età mi sarei prenotato sulla piattaforma per togliermi il pensiero.

Lunedì 27 aprile, quando fu consentito agli over cinquanta di prenotarsi sul portale della Regione Campania, non esitai. Dopo una settimana di attesa, martedì 4 maggio mi arrivò via email la convocazione per il giorno seguente, alle ore diciassette, presso l’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Essendosi verificati nelle precedenti settimane non pochi disagi – lunghe ore di attesa a causa della mancanza dei vaccini o perché la gente, giustamente spaventata dalle informazioni che si susseguivano sulla presunta pericolosità dell’Astrazeneca, si rifiutava di farselo iniettare pretendendo le alternative – mi augurai di non dover aspettare a lungo.

Le mie preoccupazioni aumentarono quando appresi che proprio il 5 maggio la ASL Napoli 2, cui appartiene il comprensorio flegreo, aveva dichiarato il Covid Free, consentendo per quel giorno agli over sessanta/settanta di vaccinarsi liberamente in qualunque struttura abilitata, incluso l’ospedale di Pozzuoli.

Contrariamente alle mie preoccupazioni, nel momento in cui mi sono recato al centro vaccinale, mi sono trovato davanti a un’organizzazione ben strutturata e a un personale accogliente e disponibile nel dare ogni tipo di chiarimenti e rassicurazioni, dove i tempi di attesa presumo rientrassero nella norma.

Per farla breve nel giro di poco più di mezz’ora ero vaccinato a testimonianza che anche al sud, quando decidiamo di fare le cose come si deve, non siamo secondi a nessuno; che non abbiamo bisogno né di bertolasi né di generali in tuta mimetica perché le cose funzionino come sia giusto in qualunque paese civile.

Del resto i disastri avvenuti in Lombardia durante l’emergenza sanitaria sono la dimostrazione che spesso la tanto decantata eccellenza è solo una maschera costruita ad arte da politica e stampa per celare i presunti intrighi e magagne compiuti da amministratori senza scrupoli a danno dei cittadini, infangando con il loro discutibile operato medici e operatori sanitari che con quegli intrighi non hanno nulla a che vedere.    

Il buon funzionamento del centro vaccinale di Pozzuoli e di tutti gli altri in Campania, sono la conferma che basta un minimo di buona volontà e di impegno serio perché le cose funzionino come dovrebbero. Fermo restando che qualche imprevisto può sempre capitare.

About Post Author

vincenzo giarritiello

Nato a Napoli nel 1964, Vincenzo Giarritiello fin da ragazzo coltiva la passione per la scrittura. Nel 1997 pubblica L’ULTIMA NOTTE E ALTRI RACCONTI con Tommaso Marotta Editore; nel 2000 LA SCELTA con le Edizioni Tracce di Pescara. Nel 1999 la rivista letteraria L’IMMAGINAZIONE pubblica il suo racconto BARTLEBY LO SCRIVANO… EPILOGO, rivisitazione del famoso racconto di H. Melville. Dal 2002 al 2009 ha coordinato laboratori di scrittura creativa per ragazzi tra cui uno presso la sezione femminile dell’IPM di Nisida, esperienza che racconta nel libro LE MIE RAGAZZE – RAGAZZE ROM SCRIVONO edito nel 2019. Tra il 2017 e il 2020 ha ristampato L’ULTIMA NOTTE e pubblicato SIGNATURE RERUM (il sussurro della sibilla), RAGGIOLO, UNO SCORCIO DI PRADISO IN TERRA e la raccolta di racconto L’UOMO CHE REALIZZAVA I SOGNI. Nel 2020 ha pubblicato con le edizioni Helicon il romanzo IL RAGAZZO CHE DANZÒCON IL MARE. Nel 2021, sempre con le Edizioni Helicon, ha pubblicato il romanzo UN UOMO BUONO (mio padre malato di Alzheimer). Ha collaborato e collabora con diverse associazioni culturali (Magaris; Lux in fabula), con riviste cartacee e digitali tra cui IL BOLLETTINO FLEGREO, NAPOLI PIÙ, MEMO, GIORNALE WOLF, COMUNICARE SENZA FRONTIERE, QUICAMPIFLEGREI.IT. Nel 2005 ha aperto il blog LA VOCE DI KAYFA e nel 2017 LA VOCE DI KAYFA 2.0. Dal 2019 ha attivato il sito www.vincenzogiarritiello.it. Per la sua attività di scrittore e poeta in vernacolo ha ricevuto riconoscimenti letterari.
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