L’avvento dell’IA ci riporta al mito di Atlantide?

Mentre l’umanità assiste al rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale, cresce il timore che una tecnologia nata per servire l’uomo possa un giorno sfuggire al suo controllo.

Il mito di Atlantide raccontato da Platone può offrirci ancora oggi uno spunto di riflessione: una civiltà potente che, incapace di riconoscere i propri limiti, va incontro alla rovina.

Il vero pericolo, allora, potrebbe non essere che l’IA diventi più intelligente dell’uomo, ma che l’uomo non sia abbastanza intelligente da capire quando deve fermarsi.

Continue Reading

Dagli scugnizzi di Napoli ai bambini di Gaza

«Definisci bambino.» Questa frase, tra le più tristi ascoltate negli ultimi anni nel dibattito pubblico italiano, è stata pronunciata da Eyal Mizrahi, presidente dell’associazione Amici di Israele, durante una puntata di È sempre Cartabianca, nel corso di un duro confronto con Enzo Iacchetti sugli orrori della guerra a Gaza. Da allora continuo a chiedermi come […]

Continue Reading

Punch, il suo peluche e il valore di sentirsi amati

La storia di Punch, il macaco nato in uno zoo giapponese e rifiutato dalla mamma, che ha trovato in un pupazzo di peluche a forma di scimmia il surrogato in cui riversare e ricevere gli affetti e la protezione che merita ogni cucciolo, e che oggi ha un amico, Go-Chan, un macaco vissuto in un circo, […]

Continue Reading

Un grazie sincero a Barbara Melcarne e al Centro Anziani Mario Poggiani

Al di là della nutrita presenza di pubblico non dispiace mai, anche se a volte è il risultato di una precettazione degli organizzatori tra amici e conoscenti per evitare spazi vuoti, a colpirmi positivamente è stata l’attenzione e la partecipazione con cui i presenti hanno seguito l’evento, ponendomi domande sulla mia passione per la scrittura e dove trovo spunto per i miei racconti; facendo riflessioni sulle tematiche in discussione, inducendomi a fare delle rivelazioni che fino allora avevo tenuto gelosamente per me riguardo a UN UOMO BUONO (mio padre malato di Alzheimer), il romanzo in cui ho raccontato la tragedia che vivemmo con la mia famiglia quando papà si ammalò di Alzheimer.

Continue Reading

A Natale celebriamo l’ipocrisia religiosa dei governanti occidentali

Molti dei governanti che in occidente giustificano la violenta reazione di Israele all’indomani della strage del 7 ottobre, si professano cristiani. Dunque proseliti di quel Gesù di origine palestinese.
Se questi pseudo cristiani hanno intenzione di continuare a schierarsi al fianco di Israele sarebbe forse il caso che abbandonino la religione cristiana. Con che coraggio costoro vanno a messa e accolgono l’eucarestia quando quella particella di pane azzimo che si scioglie nella loro bocca simboleggia il corpo di un dio i cui fratelli sono vittime dell’atroce violenza d’Israele?

Continue Reading

Antisemita una parola con sempre minor valore

Quella di gaza non è una guerra – guerra è quando si affrontano gli eserciti di due stati belligeranti, se quanto sta avvenendo nella striscia lo si vuole definire guerra, tacitamente si sta riconoscendo l’esistenza dello Stato palestinese – , ma una carneficina di una disumanità inimmaginabile. Che a perpetrarla sia uno Stato nato per ripagare gli ebrei di quello che avevano subito dai nazisti è paradossale

Continue Reading

A GAZA NETANYAHU CONSENTE L’ACCESSO AGLI INFLUENCER PER CONTARE SULL’APPOGGIO DEI DEFICIENTER

Perché sono stati scelti influencer israeliani e americani non sarebbe difficile intuirlo: Netanyahu ha interesse a non inimicarsi l’opinione pubblica israeliana e americana. Anche se poi, attraverso la rete, i messaggi degli influencer si rivolgono a un pubblico molto più vasto. I primi, gli israeliani, rappresentano il popolo che Netanyahu governa e che è sempre più arrabbiato nei suoi confronti. Forse non tanto per quanto sta facendo a Gaza in termini di sterminio di massa, ma perché così facendo mette sempre più a rischio la vita dei restanti ostaggi nelle mani da Hamas dal 7 ottobre 2023. I secondi, gli americani, rappresentano la popolazione dello Stato amico per eccellenza di Israele, gli USA, i cui coloni fondatori provenienti dall’Europa, per lo più ebrei alla ricerca della terra promessa su cui mettere radici, a loro volta sterminarono un popolo, i pellerossa, per impadronirsi delle sua terre in nome di Dio, (mi piacerebbe sapere quale Dio giustificherebbe il genocidio di Gaza), relegando i superstiti nelle riserve indiane veri e propri ghetti.

Continue Reading