Nella prefazione alla seconda edizione de L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI, quasi alla fine, Freud scrive: […] Questo libro ha infatti per me anche un altro significato soggettivo, che mi è riuscito chiaro solo dopo averlo portato a termine. Esso mi è apparso come un brano della mia autobiografia, come la reazione alla morte di mio padre, dunque all’avvenimento più importante, alla perdita più straziante nella vita di un uomo. Dopo aver riconosciuto questo fatto, mi sono sentito incapace di cancellarne le tracce […]. La frese mi ha particolarmente scosso non fosse altro perché alla tragedia che vivemmo quando papà si ammalò di Alzheimer, su suggerimento di un amico che si interessa di psicologia, c’ho scritto un libro (UN UOMO BUONO – MIO PADRE MALATO DI ALZHEIMER). […]
Continue ReadingDISCORSO DI FINE ANNO: PAROLE, PAROLE, PAROLE…
In quarantadue anni di discorsi di fine anno, alcuni davvero belli – soprattutto quelli di Pertini, ex partigiano che il fascismo lo aveva combattuto per davvero al punto da rischiare la vita, affermando ripetutamente, “Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica… il fascismo è l’antitesi di tutte le fedi politiche […], perché opprime le fedi altrui” -, se un quinto di questi discorsi si fossero tradotti in fatti oggi l’Italia sarebbe uno dei paesi politicamente e socialmente più vivibili al mondo.
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