UN’ALTRA VOLTA (a est dell’equatore) di Bruno Esposito è la narrazione analitica delle allucinazioni di cui l’autore fu oggetto durante l’estate del 2023, mentre era in vacanza con la moglie in Costiera Amalfitana, a causa di un carcinoma al cervello. Il racconto di un’esperienza di cui Esposito, ingegnere elettronico che per venticinque anni ha lavorato alla Olivetti, in maniera lucida e distaccata ripercorre i momenti che vanno dagli attimi che precedettero il manifestarsi del male a quelli dell’attesa dell’intervento all’Ospedale del Mare di Napoli da parte del professor Catapano.
Continue ReadingA Natale celebriamo l’ipocrisia religiosa dei governanti occidentali
Molti dei governanti che in occidente giustificano la violenta reazione di Israele all’indomani della strage del 7 ottobre, si professano cristiani. Dunque proseliti di quel Gesù di origine palestinese.
Se questi pseudo cristiani hanno intenzione di continuare a schierarsi al fianco di Israele sarebbe forse il caso che abbandonino la religione cristiana. Con che coraggio costoro vanno a messa e accolgono l’eucarestia quando quella particella di pane azzimo che si scioglie nella loro bocca simboleggia il corpo di un dio i cui fratelli sono vittime dell’atroce violenza d’Israele?
POZZUOLI: LA MORTE DEL CINEMA SOFIA E’ UN’OFFESA NON SOLO ALLA CITTA’ MA ANCHE A SOFIA LOREN.
Dal giorno della sua inaugurazione fino alle drammatiche giornate del COVID il cinema Sofia rappresentò un punto di incontro e di svago per i puteolani e gli abitanti della zona flegrea i quali, anziché essere costretti a dover raggiungere Napoli per concedersi la visione di un bel film, potevano tranquillamente farlo a quattro passi da casa. Purtroppo con il COVID e il susseguente lockdown anche i cinema furono costretti a chiudere. Quando ad aprile del 2021, dopo oltre un anno di chiusura, le sale riaprirono seppure con capienza dimezzata, il cinema Sofia continuò a restare chiuso e da allora è stato mai più riaperto.
Continue ReadingIN NOME DEL DIO DENARO SI UCCIDONO DONNE E BAMBINI ANCHE PER GIOCO
Il denaro può comprare tutto: dal silenzio degli Stati sul genocidio consumato da un loro alleato alla possibilità concessa a semplici cittadini di uccidere per gioco durante un assedio.
Continue ReadingPREMIO VIRGILIO: ROSARIA TROISI RACCONTA SUO FRATELLO MASSIMO
Sabato 8 novembre nel suggestivo scenario della Sala dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli si è svolta la premiazione della VI edizione del PREMIO LETTERARIO NAZIONALE PUBLIO VIRGILIO MARONE, organizzato dall’associazione DIALOGOS e da NEW MEDIA PRESS con il patrocinio dei comuni di Napoli, Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida e dell’Ente Parco Regionale […]
Continue ReadingCASO RANUCCI, QUANDO ALLE PAROLE NON SEGUONO I FATTI LA POLITICA PERDE DI CREDIBILITA’
All’indomani di quell’attentato l’intero mondo della politica, in maniera del tutto trasversale, espresse solidarietà al giornalista e alla redazione di REPORT, fa niente che molti di quegli stessi politici in passato avevano querelato il giornalista e la trasmissione per servizi ritenuti lesivi della propria dignità
Continue ReadingAntisemita una parola con sempre minor valore
Quella di gaza non è una guerra – guerra è quando si affrontano gli eserciti di due stati belligeranti, se quanto sta avvenendo nella striscia lo si vuole definire guerra, tacitamente si sta riconoscendo l’esistenza dello Stato palestinese – , ma una carneficina di una disumanità inimmaginabile. Che a perpetrarla sia uno Stato nato per ripagare gli ebrei di quello che avevano subito dai nazisti è paradossale
Continue ReadingAlzheimer, lo Stato dov’è? Passano gli anni e le famiglie degli ammalati sono sempre più sole.
Sul Fatto di venerdì 29 agosto Selvaggia Lucarelli, che ha avuto la madre ammalata di Alzheimer, ha intervistato Cristina Scarpetti, di 40 anni, madre di due bambine, cassiera in un supermercato, che a luglio è stata condannata in primo grado a 14 anni per aver strangolato durante una colluttazione sua madre, Paola Scatena, di 66 anni, ammalata di una grave forma di demenza senile. Dell’intervista, mi ha colpito quando, parlando delle crisi di violenza sempre più frequenti della madre, alla domanda: Da chi ti sei sentita abbandonata? Cristina ha risposto: Dallo Stato. Sono andata 14 volte all’ospedale in quei mesi, ho chiesto di ricoverare mia madre, li ho pregati, non sapevo gestirla a casa. Veniva imbottita di farmaci, la dimettevano, poi ricominciava tutto daccapo.
Continue ReadingA GAZA NETANYAHU CONSENTE L’ACCESSO AGLI INFLUENCER PER CONTARE SULL’APPOGGIO DEI DEFICIENTER
Perché sono stati scelti influencer israeliani e americani non sarebbe difficile intuirlo: Netanyahu ha interesse a non inimicarsi l’opinione pubblica israeliana e americana. Anche se poi, attraverso la rete, i messaggi degli influencer si rivolgono a un pubblico molto più vasto. I primi, gli israeliani, rappresentano il popolo che Netanyahu governa e che è sempre più arrabbiato nei suoi confronti. Forse non tanto per quanto sta facendo a Gaza in termini di sterminio di massa, ma perché così facendo mette sempre più a rischio la vita dei restanti ostaggi nelle mani da Hamas dal 7 ottobre 2023. I secondi, gli americani, rappresentano la popolazione dello Stato amico per eccellenza di Israele, gli USA, i cui coloni fondatori provenienti dall’Europa, per lo più ebrei alla ricerca della terra promessa su cui mettere radici, a loro volta sterminarono un popolo, i pellerossa, per impadronirsi delle sua terre in nome di Dio, (mi piacerebbe sapere quale Dio giustificherebbe il genocidio di Gaza), relegando i superstiti nelle riserve indiane veri e propri ghetti.
Continue ReadingCOSI’ COME PER AUSCHWITZ, CHI SERBERA’ LA MEMORIA DI GAZA?
Per evitare che dell’orrore di Gaza, e dunque della Verità, si perda ogni traccia, bisogna parlarne in maniera ostinata e sincera. Attraverso le cronache, i racconti, le riflessioni, le manifestazioni pro-Palestina si dà voce alla sofferenza dei palestinesi e si onorano le vittime di questo genocidio.
Tacendo si è complici di chi un domani racconterà la propria verità, offendendo le vittime e negando i fatti!










