Nella prefazione alla seconda edizione de L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI, quasi alla fine, Freud scrive: […] Questo libro ha infatti per me anche un altro significato soggettivo, che mi è riuscito chiaro solo dopo averlo portato a termine. Esso mi è apparso come un brano della mia autobiografia, come la reazione alla morte di mio padre, dunque all’avvenimento più importante, alla perdita più straziante nella vita di un uomo. Dopo aver riconosciuto questo fatto, mi sono sentito incapace di cancellarne le tracce […]. La frese mi ha particolarmente scosso non fosse altro perché alla tragedia che vivemmo quando papà si ammalò di Alzheimer, su suggerimento di un amico che si interessa di psicologia, c’ho scritto un libro (UN UOMO BUONO – MIO PADRE MALATO DI ALZHEIMER). […]
Continue ReadingDISCORSO DI FINE ANNO: PAROLE, PAROLE, PAROLE…
In quarantadue anni di discorsi di fine anno, alcuni davvero belli – soprattutto quelli di Pertini, ex partigiano che il fascismo lo aveva combattuto per davvero al punto da rischiare la vita, affermando ripetutamente, “Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica… il fascismo è l’antitesi di tutte le fedi politiche […], perché opprime le fedi altrui” -, se un quinto di questi discorsi si fossero tradotti in fatti oggi l’Italia sarebbe uno dei paesi politicamente e socialmente più vivibili al mondo.
Continue ReadingSTUTATELO ‘STO TELEFONO, OVVERO “‘O PESCE FETE DA’ CAPA”.
[…]Quanto è accaduto il 22 dicembre a Palazzo Madama, l’aula del Senato della Repubblica, dove era in corso, alla presenza del Presidente della Repubblica, il concerto dei Natale diretto dal maestro Riccardo ha del paradossale, non fosse altro perché si presume che chi ricopre la carica di deputato debba essere una persona con delle qualità etiche e morali superiori alla massa dei cittadini che rappresenta.
Durante il concerto è iniziato a suonare un cellulare cui poco dopo se n’è aggiunto un altro tanto da costringere il maestro a sospendere l’esibizione e invitare chi avesse il telefonino acceso a spegnerlo con una frase in napoletano che rimarrà sicuramente negli annali del Senato: “Stutatelo ‘sto telefono!”. […]
Rileggere un romanzo è la cartina di tornasole per valutare se stessi
In un articolo apparso sulla rivista letteraria The Paris Review e pubblicato sul numero 1586 de L’internazionale con il titolo CONTRO LA RILETTURA, lo scrittore/giornalista australiano Oscar Schwartz sostiene che la rilettura di un romanzo è secondaria in quanto nell’esperienza iniziale c’erano un’immediatezza, un’intensità, una resa totale che non potevano mai essere replicate e che […]
Continue ReadingA Villa Cerillo si è presentato il romanzo “DELITTO AL TEMPIO DI SERAPIDE” di Vincenzo Giarritiello
Di seguito l’articolo apparso su QuiCampiFlegrei.it della presentezione del mio ultimo romanzo DELITTO AL TEMPIO DI SERAPIDE (Edizioni Helicon) Venerdì 25 ottobre nel suggestivo scenario di Villa Cerillo, a Bacoli, si è presentato il romanzo DELITTO AL TEMPIO DI SERAPIDE (Edizioni Helicon), dello scrittore flegreo Vincenzo Giarritiello. Relatrici la poeta Cinzia Di Francia e la […]
Continue ReadingL’angelo della morte
“Come abbiamo accettato di affidare le nostre vite a quest’angelo della morte?” A porsi questa domanda non è il protagonista di un thriller né di un horror ma la giornalista e attivista politica israeliana Orly Noy nel suo articolo Gli ostaggi scarificati per un’inutile vendetta, pubblicato sul Local Call di Israele e riproposto in Italia sull’Internazionale n. 1579 del 6/12 settembre 2024. […]
Continue ReadingSuicidio, quando l’anima va in tilt.
È facile dire di un suicida, “non ci stava con la testa”; oppure, “stava vivendo un momento difficile”; o ancora, “non ha avuto la forza di reagire”. Difficile è considerarne i gesti, gli sguardi, il tono della voce e le frasi che sussurra prima di compiere il gesto estremo. Se ponessimo la giusta attenzione a questo poker di messaggi inconsci molto probabilmente saremmo in grado di individuarlo e potremmo correre in suo aiuto prima che sia troppo tardi.
Continue ReadingUN UOMO BUONO, una presentazione ricca di spunti di riflessione
[…}Penso che molti di noi se solo immaginassero che un giorno, a causa dell’Alzheimer o di qualsiasi altra malattia, giacerebbero in un letto come un ebete costringendo i propri cari a sacrificare la propria vita per accudirli senza alcuna speranza che guarisca, ma anzi con la consapevolezza che potrà solo peggiorare,soffrendo fino alla fine le pene dell’inferno, non avrebbero alcuna difficoltà a firmare il testamento biologico per autorizzare i familairi a staccare la spina laddove la loro vita si riducesse a una vita non vita. […]
Continue ReadingIl poeta e il boss (racconto)
La sua presenza discreta e nello stesso tempo tangibile per via del suo fisico possente – era alto un metro e novanta e aveva un fisico da culturista, pur non avendo messo mai piede in palestra – per le vie dei quartieri, in particolar modo quelli dove la malavita era radicata, inizialmente suscitò preoccupazione al punto che le “vedette” lo seguivano come un’ombra temendo che fosse un Killer di un clan rivale o un infiltrato della polizia.
Continue ReadingPadre e figlio
Questo post lo scrissi il 27 gennaio 2007, all’indomani della premiazione del premio di poesia lo Zirè d’oro conferitomi per essermi classificato secondo nella sezione poesia in vernacolo con la poesia ‘a marunnella. Mi piace riproporlo sul mio sito perché a quell’evento mi accompagnò il mio primogenito Lorenzo che all’epoca aveva tredici anni. Incurante delle […]
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