POZZUOLI: LA MORTE DEL CINEMA SOFIA E’ UN’OFFESA NON SOLO ALLA CITTA’ MA ANCHE A SOFIA LOREN.

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Finora in Italia due sole attrici hanno vinto un oscar, Anna Magnani nel 1956 per LA ROSA TATUATA e Sofia Loren nel 1962 per LA CIOCIARA cui si aggiunge quello alla carriera che le fu conferito nel 1991.

Seppure a Roma non esiste un cinema dedicato alla Magnani, molte sono le sale che hanno ospitato eventi per celebrarla tra cui il docufilm “Anna” diretto e interpretato da Monica Guerritore, uscito nelle sale a novembre 2025.

Per quanto invece riguarda Sofia Loren, nata a Roma il 20 settembre 1934, ma che ha vissuto la propria infanzia e giovinezza a Pozzuoli tanto da considerarsi lei stessa puteolana a tutti gli effetti, nel capoluogo flegreo le era stato dedicato un cinema, il Sofia, l’unico che Pozzuoli avesse dopo anni visto che i precedenti furono chiusi tra gli anni settanta e ottanta a causa delle crisi bradisismiche di quel periodo.

Da allora Pozzuoli, malgrado fosse la quinta città della Campania per densità abitativa, per anni è rimasta priva di una sala cinematografica.

A sanare questa ignobile pecca culturale provvide l’avvento del cinema Sofia inaugurato il 20 settembre del 1997, giorno del sessantatreesimo compleanno della diva la quale giunse apposta a Pozzuoli per tagliare il nastro.

Dal giorno della sua inaugurazione fino alle drammatiche giornate del COVID il cinema Sofia rappresentò un punto di incontro e di svago per i puteolani e gli abitanti della zona flegrea i quali, anziché essere costretti a dover raggiungere Napoli per concedersi la visione di un bel film, potevano tranquillamente farlo a quattro passi da casa.

Purtroppo con il COVID e il susseguente lockdown anche i cinema furono costretti a chiudere. Quando ad aprile del 2021, dopo oltre un anno di chiusura, le sale riaprirono, seppure con capienza dimezzata, il cinema Sofia continuò a restare chiuso e da allora non è stato mai più riaperto.

Sconosciute, almeno a chi scrive, sono le cause della sua serrata. Spero che qualcuno non le attribuisca alla crisi bradisismica in atto. Se lo facesse, mi dispiace dirlo, mentirebbe in maniera spudorata: sia il cinema MED a Via Giochi del Mediterraneo, sia il cinema La Perla a Bagnoli sono regolarmente aperti malgrado entrambi sorgano in zona rossa.

È impensabile che a Pozzuoli l’unico cinema cittadino, che per giunta porta il nome di una delle pochissime attrici italiane ad aver vinto l’Oscar, marcisca e il suo spazio esterno funga da area di parcheggio.

Il cinema non è solo svago, prima di tutto è cultura. Un cinema che muore rappresenta la morte della cultura e la morte della cultura condanna la comunità all’ignoranza. Se poi a morire è un luogo dedicato a una gloria vivente della città, sorge il dubbio che di quella gloria in tanti se ne sbattono!     

About Post Author

vincenzo giarritiello

Nato a Napoli nel 1964, Vincenzo Giarritiello fin da ragazzo coltiva la passione per la scrittura. Nel 1997 pubblica L’ULTIMA NOTTE E ALTRI RACCONTI con Tommaso Marotta Editore; nel 2000 LA SCELTA con le Edizioni Tracce di Pescara. Nel 1999 la rivista letteraria L’IMMAGINAZIONE pubblica il suo racconto BARTLEBY LO SCRIVANO… EPILOGO, rivisitazione del famoso racconto di H. Melville. Dal 2002 al 2009 ha coordinato laboratori di scrittura creativa per ragazzi tra cui uno presso la sezione femminile dell’IPM di Nisida, esperienza che racconta nel libro LE MIE RAGAZZE – RAGAZZE ROM SCRIVONO edito nel 2019. Tra il 2017 e il 2020 ha ristampato L’ULTIMA NOTTE e pubblicato SIGNATURE RERUM (il sussurro della sibilla), RAGGIOLO, UNO SCORCIO DI PARADISO IN TERRA e la raccolta di racconto L’UOMO CHE REALIZZAVA I SOGNI. Nel 2020 ha pubblicato con le edizioni Helicon il romanzo IL RAGAZZO CHE DANZÒ CON IL MARE. Nel 2021, sempre con le Edizioni Helicon, ha pubblicato il romanzo UN UOMO BUONO (mio padre malato di Alzheimer). Ha collaborato e collabora con diverse associazioni culturali (Magaris; Lux in fabula), con riviste cartacee e digitali tra cui IL BOLLETTINO FLEGREO, NAPOLI PIÙ, MEMO, GIORNALE WOLF, COMUNICARE SENZA FRONTIERE, QUICAMPIFLEGREI.IT. Nel 2005 ha aperto il blog LA VOCE DI KAYFA e nel 2017 LA VOCE DI KAYFA 2.0. Dal 2019 ha attivato il sito www.vincenzogiarritiello.it. Per la sua attività di scrittore e poeta in vernacolo ha ricevuto riconoscimenti letterari.
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