“UN’ALTRA VOLTA” da IOCISTO

UN’ALTRA VOLTA (a est dell’equatore) di Bruno Esposito è la narrazione analitica delle allucinazioni di cui l’autore fu oggetto durante l’estate del 2023, mentre era in vacanza con la moglie in Costiera Amalfitana, a causa di un carcinoma al cervello. Il racconto di un’esperienza di cui Esposito, ingegnere elettronico che per venticinque anni ha lavorato alla Olivetti, in maniera lucida e distaccata ripercorre i momenti che vanno dagli attimi che precedettero il manifestarsi del male a quelli dell’attesa dell’intervento all’Ospedale del Mare di Napoli da parte del professor Catapano.

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A Natale celebriamo l’ipocrisia religiosa dei governanti occidentali

Molti dei governanti che in occidente giustificano la violenta reazione di Israele all’indomani della strage del 7 ottobre, si professano cristiani. Dunque proseliti di quel Gesù di origine palestinese.
Se questi pseudo cristiani hanno intenzione di continuare a schierarsi al fianco di Israele sarebbe forse il caso che abbandonino la religione cristiana. Con che coraggio costoro vanno a messa e accolgono l’eucarestia quando quella particella di pane azzimo che si scioglie nella loro bocca simboleggia il corpo di un dio i cui fratelli sono vittime dell’atroce violenza d’Israele?

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PREMIO VIRGILIO: ROSARIA TROISI RACCONTA SUO FRATELLO MASSIMO

Sabato 8 novembre nel suggestivo scenario della Sala dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli si è svolta la premiazione della VI edizione del PREMIO LETTERARIO NAZIONALE PUBLIO VIRGILIO MARONE, organizzato dall’associazione DIALOGOS e da NEW MEDIA PRESS con il patrocinio dei comuni di Napoli, Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida e dell’Ente Parco Regionale […]

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Antisemita una parola con sempre minor valore

Quella di gaza non è una guerra – guerra è quando si affrontano gli eserciti di due stati belligeranti, se quanto sta avvenendo nella striscia lo si vuole definire guerra, tacitamente si sta riconoscendo l’esistenza dello Stato palestinese – , ma una carneficina di una disumanità inimmaginabile. Che a perpetrarla sia uno Stato nato per ripagare gli ebrei di quello che avevano subito dai nazisti è paradossale

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Alzheimer, lo Stato dov’è? Passano gli anni e le famiglie degli ammalati sono sempre più sole.

Sul Fatto di venerdì 29 agosto Selvaggia Lucarelli, che ha avuto la madre ammalata di Alzheimer, ha intervistato Cristina Scarpetti, di 40 anni, madre di due bambine, cassiera in un supermercato, che a luglio è stata condannata in primo grado a 14 anni per aver strangolato durante una colluttazione sua madre, Paola Scatena, di 66 anni, ammalata di una grave forma di demenza senile. Dell’intervista, mi ha colpito quando, parlando delle crisi di violenza sempre più frequenti della madre, alla domanda: Da chi ti sei sentita abbandonata? Cristina ha risposto: Dallo Stato. Sono andata 14 volte all’ospedale in quei mesi, ho chiesto di ricoverare mia madre, li ho pregati, non sapevo gestirla a casa. Veniva imbottita di farmaci, la dimettevano, poi ricominciava tutto daccapo.

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A GAZA NETANYAHU CONSENTE L’ACCESSO AGLI INFLUENCER PER CONTARE SULL’APPOGGIO DEI DEFICIENTER

Perché sono stati scelti influencer israeliani e americani non sarebbe difficile intuirlo: Netanyahu ha interesse a non inimicarsi l’opinione pubblica israeliana e americana. Anche se poi, attraverso la rete, i messaggi degli influencer si rivolgono a un pubblico molto più vasto. I primi, gli israeliani, rappresentano il popolo che Netanyahu governa e che è sempre più arrabbiato nei suoi confronti. Forse non tanto per quanto sta facendo a Gaza in termini di sterminio di massa, ma perché così facendo mette sempre più a rischio la vita dei restanti ostaggi nelle mani da Hamas dal 7 ottobre 2023. I secondi, gli americani, rappresentano la popolazione dello Stato amico per eccellenza di Israele, gli USA, i cui coloni fondatori provenienti dall’Europa, per lo più ebrei alla ricerca della terra promessa su cui mettere radici, a loro volta sterminarono un popolo, i pellerossa, per impadronirsi delle sua terre in nome di Dio, (mi piacerebbe sapere quale Dio giustificherebbe il genocidio di Gaza), relegando i superstiti nelle riserve indiane veri e propri ghetti.

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COSI’ COME PER AUSCHWITZ, CHI SERBERA’ LA MEMORIA DI GAZA?

Per evitare che dell’orrore di Gaza, e dunque della Verità, si perda ogni traccia, bisogna parlarne in maniera ostinata e sincera. Attraverso le cronache, i racconti, le riflessioni, le manifestazioni pro-Palestina si dà voce alla sofferenza dei palestinesi e si onorano le vittime di questo genocidio.
Tacendo si è complici di chi un domani racconterà la propria verità, offendendo le vittime e negando i fatti!

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LA COPPA AMERICA A NAPOLI: TRA BUSINNES E BRADISISMO, PRIMA GLI AFFARI E POI LA SICUREZZA?

Analizzare la cronologia delle dichiarazioni del Ministro è interessante: Il 13 maggio, giorno della scossa di 4.4, Musumeci si dice pronto a dichiarare lo stato di emergenza nei Campi Flegrei; il 16 maggio, esattamente tre giorni dopo, fa un clamoroso dietro front. Il 15 maggio il Ministro Musumeci in un’intervista a Rai News 24, come riporta Cronaca Flegrea, spiega che uno dei motivi per cui finora non è stato dichiarato lo stato di emergenza nei campi flegrei è dovuto ad alcune lettere giunte dal territorio in cui si invitano le istituzioni nazionali ad abbassare i toni sulla crisi bradisismica per non mettere a rischio la stagione estiva. Chi siano i mittenti di queste presunte missive, però, il Ministro non lo dice lasciando libero sfogo alla fantasia dell’opinione pubblica.

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E SE DANTE AVESSE ASSUNTO SOSTANZE PSICHEDELICHE QUANDO SCRISSE LA DIVINA COMMEDIA?

[…]L’ipotesi eretica proposta nel libro è che dai misteri eleusini deriverebbe l’eucarestia cristiana per cui la stessa bevanda psicotropa o qualcosa di simile si usava agli albori del cristianesimo al posto dell’ostia e del vino usati comunemente al giorno d’oggi. A preparare la mistura psichedelica, così come avveniva nei misteri eleusini, erano le donne, ovvero le sacerdotesse[…]

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