Dalle parole di Alessandro Meluzzi sul presunto potere «luciferino» delle grandi dinastie finanziarie, una riflessione sul sottile confine tra esoterismo, potere e complottismo.
Continue ReadingDagli scugnizzi di Napoli ai bambini di Gaza
«Definisci bambino.» Questa frase, tra le più tristi ascoltate negli ultimi anni nel dibattito pubblico italiano, è stata pronunciata da Eyal Mizrahi, presidente dell’associazione Amici di Israele, durante una puntata di È sempre Cartabianca, nel corso di un duro confronto con Enzo Iacchetti sugli orrori della guerra a Gaza. Da allora continuo a chiedermi come […]
Continue ReadingIN NOME DEL DIO DENARO SI UCCIDONO DONNE E BAMBINI ANCHE PER GIOCO
Il denaro può comprare tutto: dal silenzio degli Stati sul genocidio consumato da un loro alleato alla possibilità concessa a semplici cittadini di uccidere per gioco durante un assedio.
Continue ReadingAntisemita una parola con sempre minor valore
Quella di gaza non è una guerra – guerra è quando si affrontano gli eserciti di due stati belligeranti, se quanto sta avvenendo nella striscia lo si vuole definire guerra, tacitamente si sta riconoscendo l’esistenza dello Stato palestinese – , ma una carneficina di una disumanità inimmaginabile. Che a perpetrarla sia uno Stato nato per ripagare gli ebrei di quello che avevano subito dai nazisti è paradossale
Continue ReadingA GAZA NETANYAHU CONSENTE L’ACCESSO AGLI INFLUENCER PER CONTARE SULL’APPOGGIO DEI DEFICIENTER
Perché sono stati scelti influencer israeliani e americani non sarebbe difficile intuirlo: Netanyahu ha interesse a non inimicarsi l’opinione pubblica israeliana e americana. Anche se poi, attraverso la rete, i messaggi degli influencer si rivolgono a un pubblico molto più vasto. I primi, gli israeliani, rappresentano il popolo che Netanyahu governa e che è sempre più arrabbiato nei suoi confronti. Forse non tanto per quanto sta facendo a Gaza in termini di sterminio di massa, ma perché così facendo mette sempre più a rischio la vita dei restanti ostaggi nelle mani da Hamas dal 7 ottobre 2023. I secondi, gli americani, rappresentano la popolazione dello Stato amico per eccellenza di Israele, gli USA, i cui coloni fondatori provenienti dall’Europa, per lo più ebrei alla ricerca della terra promessa su cui mettere radici, a loro volta sterminarono un popolo, i pellerossa, per impadronirsi delle sua terre in nome di Dio, (mi piacerebbe sapere quale Dio giustificherebbe il genocidio di Gaza), relegando i superstiti nelle riserve indiane veri e propri ghetti.
Continue ReadingCOSI’ COME PER AUSCHWITZ, CHI SERBERA’ LA MEMORIA DI GAZA?
Per evitare che dell’orrore di Gaza, e dunque della Verità, si perda ogni traccia, bisogna parlarne in maniera ostinata e sincera. Attraverso le cronache, i racconti, le riflessioni, le manifestazioni pro-Palestina si dà voce alla sofferenza dei palestinesi e si onorano le vittime di questo genocidio.
Tacendo si è complici di chi un domani racconterà la propria verità, offendendo le vittime e negando i fatti!






