Un grazie sincero a Barbara Melcarne e al Centro Anziani Mario Poggiani

Al di là della nutrita presenza di pubblico non dispiace mai, anche se a volte è il risultato di una precettazione degli organizzatori tra amici e conoscenti per evitare spazi vuoti, a colpirmi positivamente è stata l’attenzione e la partecipazione con cui i presenti hanno seguito l’evento, ponendomi domande sulla mia passione per la scrittura e dove trovo spunto per i miei racconti; facendo riflessioni sulle tematiche in discussione, inducendomi a fare delle rivelazioni che fino allora avevo tenuto gelosamente per me riguardo a UN UOMO BUONO (mio padre malato di Alzheimer), il romanzo in cui ho raccontato la tragedia che vivemmo con la mia famiglia quando papà si ammalò di Alzheimer.

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IL VALORE DI UNA FOTO

Per noi runner quello fu un periodo di pura follia. Non potendo correre –  se lo avessimo fatto rischiavamo l’arresto quali potenziali untori  – in tanti ci creammo delle alternative pur di tenerci in forma. Ricordo che un amico prese a correre sul terrazzo di casa come se fosse un lupo in gabbia. Un altro, nella speranza che a ottobre avrebbe partecipato alla maratona di New York che fu poi rinviata, si studiò dei percorsi alternativi che mai avrebbe compiuto in una condizione di normalità. Anche in quel caso spesso dovette correre più del solito per sfuggire a una volante della polizia o a un auto dei carabinieri che lo inseguivano per bloccarlo tra vicoli e vicoletti.

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“A NAPOLI PIOVE ASCIUTTO”, L’IRONICO ROMANZO DI STEFANO MIELE

Nel suo romanzo Miele ci racconta di una Napoli che, nonostante lo scorrere degli anni, tuttora esiste; una Napoli che non troviamo solo nelle commedie di Eduardo ma anche nelle opere di De Crescenzo, Troisi, Salemme e altri autori contemporanei dalla cui opere si riflette un passato che non muore mai, una Napoli che continua a esistere non soltanto nei quartieri storici della città ma anche tra le mura di un moderno quartiere perché la caratteristica di quella Napoli del passato, da molti denominata napoletanità, è una condizione atavica che si tramanda di generazione in generazione.

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